La Seu d'Urgell finale di Coppa del Mondo di Slalom

"Bentornato a casa" è il saluto che mi riservano sempre gli amici, gli  ex colleghi o gli ex atleti  quando arrivo  qui a La Seu d’Urgell e la considero  una vera e propria  dimostrazione di affetto che mi fa veramente sentire uno di loro: qui ho trascorso quattro anni fantastici e  sono maturato molto come allenatore avendo l’opportunità di lavorare con atleti e tecnici di altissimo livello e con  forti motivazioni. Mi sono sentito libero di allenare lasciando spazio a tutte le mie idee e progetti anche se ovviamente come ogni cosa i problemi e le difficoltà non sono mai mancati. Ma è proprio dagli stati di necessità e dagli impegni difficili che si riesce a tirare fuori sempre il meglio di se stessi, lasciandosi però trasportare dal cuore e dalle emozioni dominando le sensazioni che a volte non sono veritiere o addirittura svianti. Ed è proprio su questi aspetti che con alcuni atleti della squadra  sto lavorando convincendoli che non sempre dobbiamo basare le nostre risposte sugli stati d'animo che ci costruiamo di discesa in discesa. L’oggettività deve rimanere l’elemento determinante nella nostra valutazione considerando sempre e comunque che la semplicità paga, mentre la ricerca di manovre impossibili o al limite della fattibilità si rivelano spesso e volentieri inutili.

Il 2017 è un appuntamento importante per questo canale visto che si festeggiano i 25 anni da quel famoso 1992 data in cui la canoa slalom rientrò nel panorama olimpico dopo la prima apparizione nel 1972 ai Giochi disputati a Monaco di Baviera. Quindi, pur nella semplicità che contraddistingue questa organizzazione, sicuramente ci saranno delle celebrazioni  per ricordare  quella edizione che per noi italiani fu decisamente importante per l’oro di Pierpaolo Ferrazzi, in questi giorni impegnato nella sua Valstagna con i giovani del Comitato Lombardia. Uno di questi eventi speciali è la mostra fotografica allestita al « Centro Civico » a due passi dal canale che ospiterà la finale della Coppa del Mondo 2017.

Non solo fotografie, ma anche vecchi modelli di canoe che ho avuto l'onore di usare, quando gli scafi erano di lana di vetro, pesavano parecchio e le gambe si arrossavano per l'irritazione che quel materiale creava sulla pelle.
Domani dimostrazione del percorso di qualifica, poi cerimonia di apertura e da venerdì si torna a gareggiare con tutte le prove di qualificazione, ma sarà anche l'occasione di rivedere amici come Masde, al secolo Xavier Travé, che questa sera mi ha detto:"facile per Te e Guille gareggiare per ben due gare di Coppa in casa". Ed in effetti se io posso dire di considerare La Seu la mia seconda casa, Guille può certamente affermare la stessa cosa per la bella Ivrea che lo ha accolto a braccia aperte.

Occhio all’onda! 













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